Mario Tamponi Zurück
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7 La rivoluzione di Gesù di Nazareth secondo Matteo 1. Beati i poveri in spirito perchè di essi è il regno dei cieli! Beati gli afflitti perchè saranno consolati! Beati i miti perchè erediteranno la terra! Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perchè saranno saziati! Beati i misericordiosi perchè otterranno misericordia! Beati i puri di cuore perchè vedranno Dio! Beati i pacificatori perchè saranno chiamati figli di Dio! (5, 3-9) 2. Voi sapete che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano affinchè siate figli del Padre vostro che è nei cieli, il quale fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. (5, 43-45) Voi sapete che è stato detto: Occhio per occhio, dente per dente. Ma io vi dico di non resistere al malvagio. Anzi, se uno ti percuote nella guancia destra, porgigli anche l’altra; e se uno vuol litigare con te per toglierti la tunica, cedigli anche il mantello. (5, 38-40) 3. Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente! Questo è il massimo e primo comandamento. Il secondo poi è simile a questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso! Da questi due comandamenti dipende tutta la legge e i profeti. (22, 37-40) Tutto quanto desiderate che gli uomini facciano a voi, fatelo voi pure a loro. (7, 12) 4. Perchè osservi il bruscolo che è nell’occhio del tuo fratello e non scorgi la trave che è nel tuo? O come puoi dire al tuo fratello: “Aspetta, ti levo il bruscolo dall’occhio” mentre, ecco, la trave sta nel tuo? Ipocrita, leva prima la trave dal tuo occhio e poi tu ci vedrai bene per levare il bruscolo dall’occhio del tuo fratello. (7, 3-5) Non giudicate per non essere giudicati, perchè secondo il giudizio col quale giudicate sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. (7, 1-2) 5. Se non perdonate agli uomini i loro peccati, il vostro Padre celeste non vi perdonerà i vostri. (6, 15) Non ti dico che dovrai perdonare al tuo fratello fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. (18, 21-22) 6. Se stai presentando la tua offerta all’altare e ti ricordi che il tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia la tua offerta lì davanti all’altare e va‘ prima a riconciliarti col tuo fratello, poi torna e presenta la tua offerta. (5, 23-24) E quando pregate non moltiplicate vane parole come i pagani che credono di essere esauditi a forza di parole. Non siate simili a loro perchè il Padre vostro sa di che cosa avete bisogno prima che gliela chiediate. (6, 7-8) 7. Quando digiunate non prendete un’aria malinconica come fanno gli ipocriti che sfigurano la loro faccia per mostrare alla gente che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Ma tu, quando digiuni, profumati il capo e lavati la faccia per non mostrare agli uomini che digiuni, ma al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. (6, 16-18) Quando fai elemosina non suonare la tromba davanti a te come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere onorati dagli uomini. In verità vi dico, hanno già ricevuto la loro ricompensa. Ma quando fai l’elemosina non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra. (6, 2-3) 8. Nessuno può servire a due padroni perchè o disprezza l’uno e amerà l’altro o sarà affezionato ad uno e trascurerà l’altro. Non potete servire a Dio e a Mammona. (6, 24) È più facile che un cammello entri per la cruna di un ago che un ricco nel regno di Dio.” (19, 24) 9. Che giova a un uomo guadagnare tutto il mondo se poi perde l’anima sua? O che cosa potrà dare in cambio della propria anima? (16, 26) Non temete coloro che uccidono il corpo ma non possono uccidere l’anima. (10, 28) 10. Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi travestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li conoscete. Si coglie forse dell’uva sui pruni o fichi sui rovi? (7, 15-16) Lasciateli, sono ciechi e guide di ciechi. Ma se un cieco guida un cieco, tutt’e due vanno a finire in una fossa. (15, 14) 11. Non siate troppo solleciti per la vostra vita di quel che mangerete, nè per il vostro corpo di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono nei granai, e il vostro Padre celeste li nutre. Or non valete voi più di loro? (…) Guardate i gigli del campo come non cardano la lana, nè filano, nè tessono, eppure vi assicuro che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria fu mai vestito come uno di loro. Ma se Dio riveste in questa maniera l’erba del campo che oggi è e domani vien gettata nel forno, quanto più vestirà voi, gente di poca fede? Non vogliate dunque angustiarvi dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Di che ci vestiremo? Di queste cose infatti si danno premura i pagani. Ma il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno. Cercate prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date per giunta. (6, 25-33) 12. Quando verrà il Figlio dell’uomo nella sua maestà dirà a quelli che sono alla sua destra: “Venite, benedetti dal Padre mio, prendete possesso del regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo perchè ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere, fui pellegrino e mi alloggiaste, ero nudo e mi rivestiste, infermo e mi visitaste, carcerato e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti vedemmo affamato e ti demmo da mangiare, assetato e ti demmo da bere? Quando ti vedemmo pellegrino e ti alloggiammo o nudo e ti rivestimmo? Quando ti vedemmo infermo o carcerato e siamo venuti a visitarti?” E il Re: “In verità vi dico: ogni volta che voi avete fatto queste cose a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, le avete fatte a me.” (25, 31-40) 13. Ti rendo lode o Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. (11, 25) Se voi non vi convertite e non diventate come bambini non entrerete nel regno dei cieli. (18, 3) _______________________